Caffè, ciambellone e attualità…

On 10 settembre 2013, in caffè con, by admin

Al via la quarta stagione di Un caffè con… organizzato da Quicktop Reti, un appuntamento ormai fisso nelle agende romane. Si riprende mercoledì 11 settembre, per parlare della campagna referendaria in corso con Roberto Giachetti, Vicepresidente della Camera dei Deputati.

Il format è sempre lo stesso, collaudatissimo: l’incontro comincia alle 8.30 del mattino in punto, si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite prestigioso, proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa. Successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica, e alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta per iniziare la giornata lavorativa con le idee un po’ più chiare su un argomento di attualità. Tutto accompagnato, vista l’ora, dalla prima colazione: caffè, succo di frutta, e l’ormai immancabile ciambellone.

Ospiti e argomenti scelti con l’obiettivo di approfondire, con personaggi di rilievo, argomenti che dominano il dibattito pubblico della settimana, platea dei partecipanti selezionata così da consentire un reale confronto e, perché no, favorire nuovi contatti e relazioni.

Nelle passate stagioni, sono stati protagonisti del Caffè con…esponenti del mondo dei partiti, delle istituzioni, del giornalismo, come Gianni Pittella, Raffaele Fitto, Livia Turco, Antonio Polito, Pierluigi Battista, Stephen Anderson, Giampaolo D’Andrea, Giorgio Gori, Gianluca Comin, Paolo Peluffo, Federico Testa, Paolo Gentiloni, Andrea Romano, Mike Hammer, Emma Bonino, Pier Luigi Celli, Corrado Passera, Maurizio Lupi, Andrea Romano, Stefano Fassina, Roberto D’Alimonte e molti altri.

Vi aspettiamo dunque l’11 settembre e poi ogni settimana per chiacchierare insieme e gustare un buon caffè.
A domani!

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Un caffè con Deborah Bergamini

On 18 aprile 2012, in caffè con, un caffè con, by Stefano Ragugini

Lo sviluppo di una rete di relazioni umane e professionali è il valore aggiunto della consulenza di Reti.

Per questo nasce un “Un Caffè con…” .

“Un caffè con…”: conversazioni aperte e informali, dinanzi ad un caffè e ad un buon ciambellone, con un ospite prestigioso e 20 invitati.

Come sempre, l’incontro comincia alle 8.30 del mattino (in punto!). Si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa; successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica. Alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta. Magari non sempre con le idee più chiare, ma (questo è garantito) avendo partecipato ad una discussione interessante e stimolante con interlocutori di livello.

Giovedì 19 aprile sarà nostro ospite l’On Deborah Bergamini, Componente IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera e Vice Presidente della Commissione Anticontraffazione . Si parlerà dello sviluppo dell’Agenda Digitale Italiana, dalle recenti iniziative del Governo alle proposte di legge in discussione in Parlamento. L’On. Bergamini è relatrice della proposta di legge sullo “Sviluppo dei servizi elettronici e digitali” e cofirmataria della più recente proposta di legge “ Disposizioni per la realizzazione dell’agenda digitale nazionale”.

Per seguire la diretta e fare delle domande cercaci su twitter #caffecon.

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Un caffè con Federico Testa

On 3 aprile 2012, in caffè con, un caffè con, by Stefano Ragugini

Lo sviluppo di una rete di relazioni umane e professionali è il valore aggiunto della consulenza di Reti.

Per questo nasce un “Un Caffè con…” .

“Un caffè con…”: conversazioni aperte e informali, dinanzi ad un caffè e ad un buon ciambellone, con un ospite prestigioso e 20 invitati.

Come sempre, l’incontro comincia alle 8.30 del mattino (in punto!). Si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa; successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica. Alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta. Magari non sempre con le idee più chiare, ma (questo è garantito) avendo partecipato ad una discussione interessante e stimolante con interlocutori di livello.

Mercoledì 4 aprile sarà nostro ospite l’On Federico Testa, Componente della X commissione Attività Produttive e Responsabile energia e servizi pubblici locali del PD con cui parleremo di strategia energetica nazionale.

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Un caffè con Paolo De Castro

On 21 marzo 2012, in un caffè con, by Stefano Ragugini

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“Un caffè con…”: conversazioni aperte e informali, dinanzi ad un caffè e ad un buon ciambellone, con un ospite prestigioso e 20 invitati.

Come sempre, l’incontro comincia alle 8.30 del mattino (in punto!). Si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa; successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica. Alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta. Magari non sempre con le idee più chiare, ma (questo è garantito) avendo partecipato ad una discussione interessante e stimolante con interlocutori di livello.

Giovedì 22 marzo sarà nostro ospite l’On Paolo De Castro, Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo con cui parleremo  di sicurezza alimentare nella politica agricola europea .

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Un caffè con Giorgio Gori

On 28 febbraio 2012, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Lo sviluppo di una rete di relazioni umane e professionali è il valore aggiunto della consulenza di Reti.

Per questo nasce un “Un Caffè con…” .

“Un caffè con…”: conversazioni aperte e informali, dinanzi ad un caffè e ad un buon ciambellone, con un ospite prestigioso e 20 invitati.

Come sempre, l’incontro comincia alle 8.30 del mattino (in punto!). Si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa; successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica. Alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta. Magari non sempre con le idee più chiare, ma (questo è garantito) avendo partecipato ad una discussione interessante e stimolante con interlocutori di livello.

Mercoledì 29 febbraio sarà nostro ospite Giorgio Gori. Parleremo di politica, crescita e rinnovamento

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Un caffé con…Emma Bonino

On 16 gennaio 2012, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

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Un caffè con…”: conversazioni aperte e informali, dinanzi ad un caffè e ad un buon ciambellone, con un ospite prestigioso e 20 invitati.

Come sempre, l’incontro comincia alle 8.30 del mattino (in punto!). Si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa; successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica. Alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta. Magari non sempre con le idee più chiare, ma (questo è garantito) avendo partecipato ad una discussione interessante e stimolante con interlocutori di livello.

Mercoledì 18 gennaio p.v. sarà nostro ospite Emma Bonino. Si parlerà di liberalizzazioni e Europa.

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E’ nato anche il gruppo “Un caffè con…” su linkedin, ti aspettiamo.

È stata la settimana che ha sconvolto la politica italiana. Scenari? Difficile prevederli. Quel che è certo è che siamo in un momento in cui le decisioni ‘sovrane’ non sono più nella disponibilità democratica. L’Europa? Abbiamo demonizzato quelli che, nel vivo della retorica integrazionista, osservavano con sospetto la creazione di una moneta unica non supportata da una reale unicità politica. Ed ora che quella moneta rotola via…

Un’introduzione ‘anodina’, quella di Pierluigi Battista, ospite di Reti ad un partecipatissimo Caffè condedicato all’analisi degli scenari aperti dalla nascita del governo tecnico guidato da Mario Monti.

Non ha senso – è il ragionamento di Battista – definire quello di Monti un governo privo di legittimità democratica. Ha senso invece valutare lo stato generale della democrazia nazionale nella cornice di una sovra-statualità tecnocratica quale è quella oggi incarnata dalle istituzioni comuni. Il fatto è che – osserva l’editorialista del Corriere della SeraMonti, cioè l’Italia, non ha altra scelta se non quella di realizzare il programma definito nella famosa lettera della Bce, e farlo subito. Alternativa non c’è, se non il disastro.

In uno scenario siffatto, quello della politica appare solo uno stucchevole teatrino nel quale i vari attori sulla scena pretendono di incidere su scelte inrealtà già compiute: altrove. Il problema – sottoline infatti Battista – è che l’Italia tutta è in forte deficit di credibilità. Il problema cioè non è mai stato solo Berlusconi, come non lo è mai stata la legge elettorale ‘porcata’. A che serve quindi appassionarsi a questo o quel modello istituzionalo, a questa o quella soluzione politica facendone una sorte di terapia miracolosa per tutti i mali sistemici che affliggono il nostro paese, quando sono in realtà i comportamenti a fare la differenza. Ed i comportamenti – dei singoli partiti, dei singoli esponenti della classe dirigente – non sono le leggi che li definiscono.

A questo punto, allora, o la scelta istituzionale shock di dare vita ad un esecutivo tecnico viene seguita da un set di azioni altrettanto shockanti per il sistema, o nulla potrà più risparmiarci dal disastro.

Pessimismo realismo? Beh – osserva in conclusione Battista – dobbiamo prendere atto del fatto che il nostro potere di condizionamento sovranazionale è praticamente nullo. E forse lo è ormai anche quello dell’Europa. Il documento più illuminante di come vada il mondo adesso è stato infatti il commento dei cinesi al downgrade degli Usa. È lì, in quella bacchettata all’ex egemone imperialista ormai in caduta, che si trovano infatti le chiavi di lettura del mondo che sarà.

Come in occasione di tutti i Caffè con… è stato possibile seguire l’incontro su twitter #uncaffecon. Se vuoi sempre essere aggiornato sui nostri Caffè iscriviti al Gruppo creato appositamente su linkedin.

Stay tuned e naturalmente Buon caffè a tutti…

Un caffè con… Livia Turco

On 31 marzo 2011, in Eventi, un caffè con, by Stefano Ragugini

Sanità, federalismo fiscale, nomine e accesso alla professione medica: il “Caffè con…” di stamattina ha ospitato l’On. Livia Turco, ex Ministro alla Salute del secondo Governo Prodi e componente della Commissione Affari Sociali e della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi regionali. Le Commissioni, ha iniziato la Deputata, sono ormai diventate il luogo dove si ratificano le decisioni del Governo, per effetto della legge elettorale che non impone il vincolo di mandato. Fatta questa premessa, i temi “caldi” della sanità sono controllo della spesa e piani di rientro, mentre ci sono degli importanti provvedimenti di iniziativa parlamentare da portare avanti, e cioè il testamento biologico e la legge quadro delle cure palliative. Da parte del Governo, ha lamentato la Turco, non ci sono state sul tema sanità iniziative legislative se non quelle previste dalle leggi di bilancio. Va avanti invece la discussione sul governo clinico, ammodernamento del sistema sanitario Nazionale. E il Ministro Fazio ha presentato in Consiglio dei Ministri – ma non è ancora avviato l’iter parlamentare – una proposta su sperimentazione clinica e riforma degli organi e delle professioni sanitarie. Su tutti c’è il tema, fondamentale, del federalismo fiscale: la sanità, secondo l’Onorevole, arriva preparata a questa sfida perché l’ha già sperimentata con la riforma del titolo V della Costituzione. Numerose e puntuali le domande e le osservazioni dei presenti: si è parlato della necessità di approvare la legge sui defibrillatori,  delle linee guida per la salute mentale, delle nomine politiche per i direttori  generali delle Asl, del federalismo, del provvedimento sui farmaci biologici e biosimilari e dell’aumento dei posti di accesso e specializzazione per i futuri medici, visto che nei prossimi 10 anni 515mila professionisti andranno in pensione. Nel concludere l’ex Ministro ha dato risposta alle questioni che le erano state poste, spiegando che, sebbene inizialmente antifederalista, oggi è convinta che questa sia la strada da praticare per evitare diseguaglianze: l’uniformità, ha spiegato si costruisce dal basso con la crescita di capacità manageriali. Sulla questione delle nomine, infine, ha sottolineato che seppur necessaria una comune visione tra politica e direttori generali, visto che questi ultimi devono raggiungere gli obiettivi decisi dalla prima, è necessaria la massima trasparenza sugli incarichi e la pubblicità dei curricula dei manager: la legge, ha concluso, dovrebbe prevedere criteri di discussione delle nomine. Ultimo appunto la difficoltà del ruolo di Ministro della Salute, obbligato a rivolgersi per tutto al collega del Tesoro, salvo poi dover rispondere dinanzi all’opinione pubblica dei problemi e della malasanità.

Un caffè con… Domenico Vulpiani

On 24 febbraio 2011, in un caffè con, by Stefano Ragugini

Questa mattina, sebbene non sia mercoledì, si è tenuto l’appuntamento settimanale  “Un caffè con”. Ospite di Reti per l’incontro sulla tutela della sicurezza pubblica ed evoluzione tecnologica, il Dottor Domenico Vulpiani, Dirigente Generale della Polizia di Stato e Coordinatore per la sicurezza informatica e per la protezione delle infrastrutture critiche presso il Ministero degli Interni. Massimo Micucci, Presidente di Reti, ha fatto gli onori di casa e ha dato il benvenuto a tutti i presenti lasciando poi subito la parola all’ospite. Vulpiani, ha aperto il suo discorso sostenendo che il cyber crime è oggi un crimine che investe quasi tutta la società e questo alla luce del numero sempre più elevato di persone che trasferiscono le loro attività sul web. Su internet, spiega il Dottore, il crimine per eccellenza è la pedofilia. Sottolinea come negli ultimi tempi, lui e la sua squadra, abbiano arrestato circa 7.000 pedofili e verificato con prove che il 7-8% avevano abusato di minori, e tutto era iniziato tramite lo scambio di materiale pedo-pornografico. La rete, segue, è la riproduzione della vita reale quindi non è difficile che dal mondo virtuale si passi poi all’azione. In seguito, informa i partecipanti dei 15.000 individui operanti nel campo delle frodi on-line e del phishing, denunciati e arrestati, dei perseguitati reati di cyber stalking, degli approfonditi casi di furto di identità e delle violazioni del diritto d’autore. Internet, afferma, è ormai una realtà immutabile e innegabile, sempre più uno strumento utile per creare facili collegamenti di network tra persone, ma allo stesso tempo, costituisce arma a doppio taglio. Il web, infatti, si sta trasformando in un moderno campo di battaglia, scenario di guerre che si combatteranno a colpi di informazioni e notizie. E’ possibile reperire dati che riguardano cittadini, utenti privati e aziende, ma nessuno può creare delle regole dall’esterno perché è la Rete stessa che si autoregolamenta. Però, sostiene Vulpiani, l’aggressività interna al sistema stesso richiede l’intervento delle autorità ai fini della tutela delle informazioni e di conseguenza dell’utente. La sicurezza, spiega Vulpiani, è uno dei temi maggiormente sentiti dai cittadini e per garantirla sono quattro le linee direttrici che lo Stato si impone di seguire per far fronte ai problemi imposti dal web. In primis, una legislazione adeguata e condivisa con altri Paesi ricordando che l’Italia è giunta tardi nel prevedere una regolamentazione in materia -1993; secondo,  la collaborazione tra privati; terzo, la polizia specializzata per cui il nostro Paese ha visto stranamente fare nucleo – il primo gruppo si formò nel 1992 quando ancora non si conosceva il crimine pedopornografico, e last but not least la collaborazione internazionale dei gruppi di polizia specializzata. La convenzione sul cyber crime contempla infatti un network costituito dalle varie polizie europee operative 24 ore su 24 e a quella italiana è stato affidato il compito di gestire il traffico delle informazioni. Questa organizzazione è nata in ambito G8 ma ormai coinvolge 56 Paesi ed è destinata ad allargarsi ulteriormente. L’ospite conclude poi il suo intervento riportando le tre sfide lanciate dal Segretario di Stato Americano, Hillary Clinton, in uno dei suoi ultimi discorsi per garantire la libertà di comunicazione in tutti i paesi del mondo e non solo in quelli democratici. Si tratta di puntare a trovare un equilibrio tra sicurezza e libertà, di bilanciare trasparenza con riservatezza e di aiutare i popoli che vogliono ribellarsi ai regimi con particolare riferimento a Iran, Birmania, Cina e Corea del Nord. Grazie a tutti gli spunti forniti da Vulpiani durante l’intervento, si è aperto un acceso dibattito con i presenti che, oltrettutto, non hanno mancato di elogiare l’operato del Dottore. Numerose le domande e le richieste rivolte all’ospite che, mosso dall’entusiasmo e dalla passione per il suo lavoro, non si è risparmiato nel rispondere esaustivamente a tutti. L’incontro si è concluso alle 9.30  con i partecipanti che si sono scambiati le ultime considerazioni sorseggiando un caffè mentre Vulpiani suggeriva di fare rete, sviluppando politiche e soluzioni innovative con l’intenzione di creare alternative di tipo tecnologico ai grandi colossi americani in una visione improntata ad una logica di collaborazione e di network tra i cervelli di diverse aziende sotto guidati da un’università e sostenuti dai finanziamenti di banche.