Un caffè con Paolo De Castro

On 21 marzo 2012, in un caffè con, by Stefano Ragugini

Lo sviluppo di una rete di relazioni umane e professionali è il valore aggiunto della consulenza di Reti.

Per questo nasce un “Un Caffè con…” .

“Un caffè con…”: conversazioni aperte e informali, dinanzi ad un caffè e ad un buon ciambellone, con un ospite prestigioso e 20 invitati.

Come sempre, l’incontro comincia alle 8.30 del mattino (in punto!). Si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa; successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica. Alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta. Magari non sempre con le idee più chiare, ma (questo è garantito) avendo partecipato ad una discussione interessante e stimolante con interlocutori di livello.

Giovedì 22 marzo sarà nostro ospite l’On Paolo De Castro, Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo con cui parleremo  di sicurezza alimentare nella politica agricola europea .

Per seguire la diretta e fare delle domande cercaci su twitter #caffecon.

“Un caffè con…” su linkedin, ti aspettiamo.

17 anni a Mediaset, quando faceva ancora tv, poi Magnolia, la società di produzione che, nell’asfittico panorama italiano, è riuscita a fare, a suo modo, innovazione; quindi il Pd, anzi: Matteo Renzi. Giorgio Gori si racconta così, in una maniera che la Thatcher avrebbe approvato: dicendo what he has done, e non what he has been. Perché è proprio questo, probabilmente, che meglio dice quello che in fondo vogliamo capire un po’ tutti: what he’s gonna do.

Possibile che un uomo come lui – giovane per gli standard italiani, ma insomma diciamo che se li porta bene – possa decidere di dedicarsi alla politica, farlo con spirito volontaristico e, soprattutto, farlo nel Pd? Possibile. “La tv – dice – è stata la mia vita. Ma quasi trent’anni son tanti e poi adesso Magnolia può camminare tranquillamente da sola, ed io – ammette – avevo voglia di fare altro.”

Fare cose utili per la comunità, cose utili per il paese. Fare politica, insomma. Ma perché farlo, e perché ora? – gli chiedono gli ospiti del Caffè con… “Perché – risponde lui – la situazione lo richiede”. E poi è stato l’incontro con Matteo Renzi: casuale ma, in fondo, mica tanto.

Già Matteo Renzi. Cosa ci fa lei con il sindaco di Firenze, nonché potenziale leader del nuovo Pd? Intanto – precisa Gori – Renzi non ha bisogno né di spin doctor né di guru. Condividiamo obiettivi e progetti ed io mi limito a dare una mano per quello di cui so – la comunicazione, ad esempio. Ma la Leopolda non è stata opera mia: è stata un’impresa di gruppo, un lavoro collettivo.

Ma perché, Gori, proprio nel Pd? – gli chiedono ancora gli ospiti del Caffè con…

“Perché – spiega – è nei valori della sinistra che mi ritrovo. Valori come l’equità, la difesa dei più deboli”. Quella sinistra – precisa però – che non è conservatrice e non teme la modernità. Una sinistra, insomma, diversa da questo Pd. Eppure – gli viene chiesto – lei ha preso la tessera, nella sua Bergamo Alta, proprio di quel Pd che a molti appare esattamente il partito conservatore che le vorrebbe non fosse. Sarà allora mica masochismo, il suo?

“E no – obietta Gori: il Labour non era poi messo meglio del Pd attuale, eppure Tony Blair è riuscito a renderlo il partito non della sinistra ma della Gran Bretagna progressista. Un partito vincente che è stato capace di cambiare nel profondo – ed in meglio – il suo paese. Ecco, perché una cosa simile non potremmo farla noi?”

Con Matteo Renzi?

Si, certo: anche con Matteo Renzi.

Ma in un paese in cui tv e politica…anzi, in cui tv è politica, come la mettiamo con la competizione fair e trasparente, l’informazione libera, partiti contendibili …e tutte quelle belle cose che apprezziamo, appunto nella politica auto-riformatrice britannica? Beh, la questione – ragiona Gori – è sostanzialmente impedire che nel nostro paese possano esserci nuovi Berlusconi.

Ma tra gli ospiti c’è chi pensa invece che il problema sia la Rai…

E Gori non si tira indietro: “dovremmo fare una Rai pubblica e una Rai privata”. Ma privatizzare così com’è – dice – non ha senso per il semplice fatto che la Rai di ora è “non commercializzabile”. Il problema, cioè, non è trovare acquirenti ma, appunto, fare in modo che ci sia qualcosa di vendibile nella scatola che si metterà sul mercato. Questo ad esempio significa togliere i partiti dalla governance, perché nessuna azienda al mondo è governata alla maniera della Rai, con un cda che si riunisce ogni settimana per disquisire delle più microscopiche inezie editoriali.

E comunque, via, la politica non è tutta tv. È il 2.0, ad esempio. E qui entriamo in un terreno delicato: la proprietà intellettuale. Ecco, sul tema, Giorgio Gori la pensa alla maniera liberale: “l’opera d’ingegno va tutelata, ma cercando nuovi modelli di business, ad esempio forme di micro-pagamento”. La strada, cioè, non è certo una persecuzione repressiva delle eventuali trasgressioni. Comunque, di questo ed altro ne parleremo un’altra volta perché, tra una domanda e l’altra, qui finisce che s’è abbondantemente sforato il tempo massimo concesso al Caffè con…e, come osserva Claudio Velardi, per un uomo di televisione questa è una cosa che non si fa .

Appuntamento a Reti martedì  6 marzo, sempre alle 8,30 per il prossimo Caffè con…Severino Nappi, Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania.

Un caffè con… l’On. Gianni Pittella

On 19 novembre 2010, in un caffè con, by Stefano Ragugini

Anche questa mattina, come consuetudine, anche se di venerdì,  si è tenuto l’ appuntamento  “Un caffè con…”. Per questo sesto incontro, ospite di Reti è stato l’On. Gianni Pittella, Vicepresidente Parlamento EuropeoMassimo Micucci, in qualità di Presidente di Reti, ha fatto gli onori di casa introducendo il tema della discussione: l’accesso al credito per le piccole e medie imprese. Pittella, in base alla propria esperienza personale, ha parlato delle politiche, degli strumenti e delle risorse finanziarie europee a disposizione delle imprese di piccole e medie dimensioni facendo notare, con una certa amarezza, come in una situazione di crisi  come quella attuale non vengano utilizzati a pieno i fondi strutturali messi a disposizione dall’Unione Europea. L’Onorevole ha poi posto l’accento sull’importanza di catalizzare l’attenzione sullo sviluppo sociale come migliore via percorribile per uscire dalla crisi, suggerendo di ripartire dai grandi attori socioeconomici e dai cittadini.  A questo fine sono state ipotizzate una serie di soluzioni quali, gli eurobond, la tassa sull’azione finanziaria, e la tassa sull’anidride carbonica. A termine della sua esposizione, è seguito il dibattito fra i presenti all’incontro che, come sempre, hanno fatto interessanti osservazioni e sollevato serie problematiche concernenti l’Italia e il sempre più scarso consenso dei suoi cittadini nei confronti dell’Europa. Pittella ha ribattuto sostenendo come l’Italia abbia problemi a fare sistema anche all’interno delle Istituzioni Europee nella tutela dei suoi interessi generali nonché, come i media italiani manifestino un esiguo interesse per l’Europa e tutto ciò che ad essa è connesso. L’incontro si è concluso alle 9.30 con tre proposte fatte dall’Onorevole :  prevedere una grande campagna politica di sensibilizzazione sul tema degli eurobond;  effettuare degli incontri trimestrali per capire quello che è stato fatto e cosa ancora si potrebbe fare; last but not least, utilizzare lo strumento del BarCamp per radunare migliaia di persone e riportare sul tavolo della discussione il tema Europa, nella sua complessità.

Un caffè con… l’On. Gianni Pittella

On 18 novembre 2010, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Domani mattina sarà ospite del  sesto  “Un Caffè con…”  l’On. Gianni Pittella - Vicepresidente Parlamento Europeo che  illustrerà, alle persone presenti,  i temi che segue nella sua attività quotidiana, offrendo spunti di analisi dell’attualità politica e socioeconomica con una visione europeista, in un contesto familiare e colloquiale  sorseggiando un buon caffè .  Domani si parlerà di accesso al credito per le piccole e medie imprese. A termine dell’incontro, che si terrà presso gli uffici di Reti Spa, come per gli altri caffè con, gli ospiti presenti potranno fare delle domande.

Se ti interessa l’argomento o se anche tu vuoi mandarci le tue domande puoi seguire  la diretta dell’incontro  sul twitter della GalassiaReti seguendo l’hashtag #uncaffècon.


I cambiamenti istituzionali che hanno attraversato l’Italia e l’Europa negli ultimi 15 anni  hanno ridisegnato poteri e funzioni delle Istituzioni operanti: dalla Riforma del titolo V al Federalismo fiscale infatti   le Regioni, le Province e i Comuni stanno diventando i principali attori  in sede decisionale. Governatori, assessorisindaci avranno sempre maggiore potere di indirizzo e di regolamentazione in settori strategici quali istruzione, sanità, energia, ambiente e infrastrutture.

Questi cambiamenti si ripercuotono anche sul modo di relazionarsi delle aziende, delle associazioni di categoria, delle no–profit sia con le istituzioni italiane che europee. E’ per questo motivo che il mercato del lavoro cerca professionisti in grado di far comunicare con successo pubblico e privato: è questa la professione del lobbista, comunicatore ed esperto delle relazioni istituzionali, capace di connettere in modo trasparente ed efficace gli obiettivi del committente che rappresenta. Running, operante nel settore della formazione dei lobbisti da ormai 10 anni,  grazie alla collaborazione instauratasi con Reti, la principale società di lobby italiana, fornisce strumenti di lavoro indispensabili per chi vuole diventare un lobbista:  scrittura di leggi ed emendamenti, analisi e studio della legge finanziaria, monitoraggio  delle norme  comunitarie e nazionale, mappatura dei decisori ed elaborazione di un position paper.

Il 25 ottobre è iniziata la XXI edizione del corso “Comunicazione e Gestione delle Relazioni istituzionali” 23 partecipanti che, dopo il saluto di Massimo MicucciPresidente di Reti –  hanno assistito alla prima lezione del corso “Il Parlamento, organi e struttura” tenuta dal Prof. Luigi Ciaurro –  Direttore delle prerogative ed immunità presso il Senato della Repubblica.

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Un Caffè con… l’On. Giuliano Cazzola

On 26 ottobre 2010, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Domani  alle 8:30 del mattino Reti organizza    “Un Caffè con…” . Come nelle 3 precedenti iniziative si tratta di   una conversazione informale, dinanzi ad un caffè e ad una prima colazione, alla presenza di un ospite e di non oltre 15 persone, a porte chiuse, con una formula ad invito riservato.  L’ospite ha la possibilità di illustrare i temi che segue nella sua attività quotidiana, offrendo spunti di analisi dell’attualità politica e socioeconomica, in un contesto familiare e colloquiale.

Domani sarà nostro gradito ospite l’ On. Giuliano  Cazzola Vice Presidente XI Commissione Permanente Camera dei Deputati . Si parlerà di previdenza, professioni e riforme del lavoro.  Segui la diretta sul twitter della GalassiaReti seguendo l’hashtag #uncaffècon … mi raccomando puntuali e con un bel caffè bollente… sono sempre le 8:30 del mattino…

Manageritalia Roma presenta un’iniziativa rivolta ai figli degli associati in età compresa tra i 24 ed i 32 anni, in cerca di occupazione o di altre prospettive professionali.

L’obiettivo è di far conoscere ai giovani alcune realtà aziendali, presentandone la struttura, il posizionamento, la cultura aziendale, la gestione delle risorse umane ed i percorsi di inserimento in azienda, attraverso un ciclo di incontri con aziende eccellenti nei rispettivi settori .

In questo primo incontro interverranno: Massimo Micucci Presidente Reti Spa (consulenza – lobbying e formazione), Saatchi & Saatchi (agenzia pubblicità), Carat (agenzia media), Monster ( recruiting on line e non solo…). Al termine delle presentazioni seguirà un buffet.

Reti ha ospitato ieri, in occasione della chiusura del Primo Master in Processi decisionali e Lobbying dell’Università di Tor Vergata organizzato dal Prof. Giovanni  Guzzetta, l’evento “Lobby e Trasparenza: un binomio possibile”.

Animato dagli interventi del Ministro Renato Brunetta, del Senatore del PD Nicola Rossi di Claudio Velardi e del Prof. Giovanni  Guzzetta, il dibattito ha riguardato il ruolo delle attività e delle agenzie di Lobbying nel processo decisionale democratico, della necessità, per il bene della collettività e per le istituzioni, che gli interessi particolari siano rappresentati con professionalità ed efficacia.

Tra gli spunti di maggior interesse vi segnalo le osservazioni di Claudio Velardi sul Lobbying come attività di comunicazione. Il fondatore di Reti sostiene che le attività di rappresentanza degli interessi siano sempre più un’attività di comunicazione: il processo decisionale ha ormai coinvolto i media ad un livello tale che è ormai impossibile non considerare giornali, TV ed internet come strumenti utili per creare consenso. Il Lobbying, oggi, per essere efficace, non può prescindere dalla comunicazione.

Sulla stessa linea di Velardi il Ministro Brunetta – che ha scherzosamente aperto il suo intervento ringraziando per l’opportunità di visitare Palazzo Grazioli oltre il secondo piano. Il Ministro ha preso di petto la discussione, rimproverando all’establishment e al sistema mediatico di non aver inteso la portata e la bontà delle sue iniziative di riforma della pubblica amministrazione: dalla battaglia contro l’assenteismo, alla pubblicazione dei curriculum dei dirigenti. L’aspetto della comunicazione è cruciale dunque anche per il Ministro, visto che gli alleati vincenti nella battaglia per le riforme sono i cittadini.

Un Caffè con…

On 12 ottobre 2010, in Eventi, by Stefano Ragugini

Questa mattina si è svolto il terzo appuntamento di “Un caffè con…”. Ospite di Reti questa volta è stato l’On. Giuseppe Fioroni, già Ministro dell’Istruzione, attuale membro della Camera dei Deputati e, all’interno del Partito Democratico, coordinatore del Forum sul Welfare.

Dopo una breve introduzione di Massimo Micucci, Presidente di Reti, inerente il delicato rapporto fra politica e sanità pubblica, Fioroni ha iniziato subito la conversazione mattutina con una analisi economica del Paese, alla luce delle recenti vicende greche ed europee. I partecipanti all’incontro, persone che a vario titolo si occupano di sanità, sono stati fin da subito interessati a seguire il ragionamento dell’ospite.

Fioroni ha seguito nel suo speech informale insistendo molto sulle criticità dei costi standard e illustrando il ruolo della famiglia come freno alla crisi sociale.

Dimostrando una profonda conoscenza della materia, si è soffermato anche sui piani di rientro di alcune regioni del Meridione.

Molto interessante è stato l’accento posto sulla fase di valutazione che il sistema sanitario, soprattutto a livello locale, dovrebbe svolgere.

Al termine della sua introduzione, come consuetudine di questo appuntamento, si è sviluppato un breve approfondimento su alcuni dei punti che Fioroni aveva illustrato.

Al termine dell’incontro, un’ultima fetta di crostata e tutti i partecipanti hanno fatto ritorno alla loro sede di lavoro.

Il video dell’incontro.

Al prossimo “Caffè con…“  si parlerà di lavoro e sarà possibile seguire la  diretta su twitter della GalassiaReti seguendo l’hastag #uncaffècon.