Sono due i contendenti per la berluskoska: Lucio da Madrid e Francesca da Roma. Nessuno dei due si accontenta dell’amatoska, della dalemioska e della ciampioska… Tutti e due vogliono vincere facile… ma chi la spunterà? … il twitt più ritwittato o semplicemente il più simpatico:
Comunque cari follower di #bbpg state tranquilli i premi sono ancora molti… basta solo un vostro twitt ed il gioco è fatto:
1° premio: Berluskoska
2° premio: naso e baffi finti utilizzati da Velardi per i 60 anni di D’Alema
3°-4°-5° premio il trittico
Diciamo che è cominciato in Tunisia, e poi in Egitto e in Libia, Siria e pure in Iran. Quindi da noi, con i pastori di Cagliari, i tartassati di Equitalia, i silenti dell’Inps, i quorumisti del più imprevedibile, e dunque irriverente, risultato referendario dell’era secondo-repubblicana. Cambiamenti sostanziali, ma di che? Di regime, di prospettiva, di potere?
Diciamo che a cambiare è il ‘chi’ (detiene il potere), il ‘come’ (si esercita il potere), il ‘perché’ (si ambisce a conquistare il potere).
Il potere è di chi decide. E chi decide oggi in Italia? L’Onu, il G8, il Fondo monetario, i mercati, il Parlamento nazionale, le Istituzioni europee, gli enti locali, la Chiesa, le organizzazioni criminali, le multinazionali? O Berlusconi?
L’Italia è il Paese con la più alta penetrazione di social network: siamo in 20 milioni su Facebook. Meno su Twitter, ma ci fionderemo presto pure lì. Sono quelli – Facebook e Twitter – i nuovi luoghi delle decisione?
Le ultime amministrative sono state una sorpresa: perdono i partiti, gli establishment, le organizzazioni complesse. Vince la mobilitazione spontanea, la partecipazione motivata da un bisogno di cambiamento riposto (talora ingenuamente) verso quello che, formalmente almeno, è apparso il più ‘altro’ – anzi, il più ‘oltre’ dell’offerta elettorale.
Ecco, oltre: è lì che vogliamo essere. Oltre la schizofrenica inerzia dell’ultimo ventennio di “transizione”; oltre la paura, l’immobilità, la deprimente arroganza degli establishment auto-conservativi.
Vogliamo essere lì dove già l’oltre è: nelle reti della politica vera, quella connessa alla realtà, non ostile al sovvertimento delle mappe mentali. Vogliamo essere nelle reti della creatività che crea, che guarda fuori di sé, che non si parla addosso, che non si auto-celebra. Nelle reti delle imprese visionarie e coraggiose, nei network di chi fa ricerca e innovazione - all’università, nella pubblica amministrazione, nel business - per costruirlo, l’oltre, non limitarsi a declamarlo, come diritto retorico acquisto.
Vogliamo essere oltre le zavorre – non solo ideologiche - da cui ci siamo lasciati tenere a terra (troppo a lungo, ormai). Ed oltre anche i topos fisico-residenziali della vita politica, mediatica, civile nazionale. Insomma, Bye Bye Palazzo Grazioli.
Lo diciamo con (auto)-ironia ed entusiasmo. Lo diciamo insieme ai tanti con cui abbiamo incrociato il cammino nei nostri primi dieci anni; e lo diciamo con i nuovi amici che, come noi, la strada dell’oltre, hanno già deciso di imboccarla.
Lo diciamo con tutti voi. Lo diciamo con il Bye Bye Palazzo Grazioli Twitter Party, il 30 giugno sulla Terrazza Reti. E su twitter lo diciamo così: #bbpg
Domani mattina sarà ospite del quinto “Un Caffè con…” il Sen. Cesare Cursi, Presidente X Commissione permanente che illustrerà, alle persone presenti, i temi che segue nella sua attività quotidiana, offrendo spunti di analisi dell’attualità politica e socioeconomica, in un contesto familiare e colloquiale sorseggiando un buon caffè caldo. Domani si parlerà di industria farmaceutica. A termine dell’incontro, come per gli altri caffè con, gli ospiti presenti potranno fare delle domande.
Se ti interessa l’argomento o se anche tu vuoi mandarci tue domande puoi seguire la diretta dell’incontro sul twitter della GalassiaReti seguendo l’hashtag #uncaffècon.
Classe dirigente del futuro, caratteristiche dei leader del domani, presenza femminile in tv e la proposta di legge bipartisan che prevede la presenza obbligatoria del 30% delle donne nei Cda delle aziende sono solo alcuni dei temi di cui si è parlato ieri alla tavola rotonda “Donne e Potere” organizzata da Reti e da Gabriella Cims, Responsabile dell’Osservatorio Direttiva Servizi di Media Audiovisivi del Dipartimento Comunicazioni. All’incontro che è stato moderato da Raffaele Barberio, Direttore Key4biz hanno partecipato anche Maurizia Iachino Leto di Priolo, Corporate Governance Key2People, Alessia Mosca, Deputata PD, Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità, Paola Mascaro, Direttore Comunicazione e Public Affairs Alcatel – Lucent, Patrizia Ravaioli, Direttore Generale Croce Rossa Italiana, Mariella Zezza, Assessore Lavoro Politiche Sociali Regione Lazio .
Domani alle 8:30 del mattino Reti organizza “Un Caffè con…” . Come nelle 3 precedenti iniziative si tratta di una conversazione informale, dinanzi ad un caffè e ad una prima colazione, alla presenza di un ospite e di non oltre 15 persone, a porte chiuse, con una formula ad invito riservato. L’ospite ha la possibilità di illustrare i temi che segue nella sua attività quotidiana, offrendo spunti di analisi dell’attualità politica e socioeconomica, in un contesto familiare e colloquiale.
Domani sarà nostro gradito ospite l’ On. Giuliano Cazzola Vice Presidente XI Commissione Permanente Camera dei Deputati . Si parlerà di previdenza, professioni e riforme del lavoro. Segui la diretta sul twitter della GalassiaReti seguendo l’hashtag #uncaffècon … mi raccomando puntuali e con un bel caffè bollente… sono sempre le 8:30 del mattino…
Reti ha ospitato ieri, in occasione della chiusura del Primo Master in Processi decisionali e Lobbying dell’Università di Tor Vergata organizzato dal Prof. Giovanni Guzzetta, l’evento “Lobby e Trasparenza: un binomio possibile”.
Animato dagli interventi del Ministro Renato Brunetta, del Senatore del PD Nicola Rossi di Claudio Velardi e del Prof. Giovanni Guzzetta, il dibattito ha riguardato il ruolo delle attività e delle agenzie di Lobbying nel processo decisionale democratico, della necessità, per il bene della collettività e per le istituzioni, che gli interessi particolari siano rappresentati con professionalità ed efficacia.
Tra gli spunti di maggior interesse vi segnalo le osservazioni di Claudio Velardi sul Lobbying come attività di comunicazione. Il fondatore di Reti sostiene che le attività di rappresentanza degli interessi siano sempre più un’attività di comunicazione: il processo decisionale ha ormai coinvolto i media ad un livello tale che è ormai impossibile non considerare giornali, TV ed internet come strumenti utili per creare consenso. Il Lobbying, oggi, per essere efficace, non può prescindere dalla comunicazione.
Sulla stessa linea di Velardi il Ministro Brunetta – che ha scherzosamente aperto il suo intervento ringraziando per l’opportunità di visitare Palazzo Grazioli oltre il secondo piano. Il Ministro ha preso di petto la discussione, rimproverando all’establishment e al sistema mediatico di non aver inteso la portata e la bontà delle sue iniziative di riforma della pubblica amministrazione: dalla battaglia contro l’assenteismo, alla pubblicazione dei curriculum dei dirigenti. L’aspetto della comunicazione è cruciale dunque anche per il Ministro, visto che gli alleati vincenti nella battaglia per le riforme sono i cittadini.
















