Mercoledì 9 febbraio, durante la Social Media Week romana, si è svolto l’incontro dibattito “Salotto 2.0: i luoghi fisici dell’impresa, della vita e del desiderio nella società 2.0“. Durante l’incontro, organizzato da RETI S.p.A. e Berto Salotti, è stato dato spazio alle idee con il contributo di autorevoli protagonisti del mondo della comunicazione e dell’impresa; si è parlato di analisi e tendenze, aspirazioni ed esperienze alla luce dei cambiamenti in corso nella società. Partendo dall’esperienza di Berto Salotti e dalle attività svolte nel web da RETI Spa e Gpf Spa, il dibattito si è sviluppato attraverso vari argomenti: il salotto, inteso come luogo fisico e luogo virtuale; i social media e le conversazioni, intese come stimolo alla crescita; il territorio, inteso come bagaglio di tradizioni che ogni persona e ogni azienda, porta con sé; la vita sociale e la vita lavorativa. Il salotto, da luogo fisico della vita domestica, della vita privata, grazie ai social media, alle conversazioni, diventa spazio di lavoro sovrapponendo e amplificando la vita lavorativa e la vita sociale. Una sorta di tappeto volante col quale affrontare viaggi, anche stando seduti, in compagnia degli amici, virtualmente, sempre al nostro fianco. L’impresa, gli affetti, il lavoro entrano in salotto e cambiano i modi di vivere, mangiare, viaggiare, discutere, giocare, leggere, amare… Grazie ai social media, le piccole e medie imprese come Berto Salotti possono crescere e riscattarsi, sviluppando i distretti d’origine trasformandosi, a loro volta, in ulteriore incentivo per superare gli ostacoli. Hanno partecipato al dibattito: Monica Fabris (Presidente di GPF, esperta di Psicologia dinamica applicata alla metodologia della ricerca sociale), Daniela Farnese (aka Dania, consulente web marketing), Roberta Milano (docente e consulente web marketing per il turismo), Davide Bartolucci (esperto di branding e nuove forme di intrattenimento) Filippo Berto, responsabile marketing e comunicazione Berto Salotti. Ha moderato il dibattito Massimo Micucci, presidente di Reti S.p.A,ed esperto di innovazione e sviluppo nuovi business.

Le slides di alcuni interventi:

Divano, notebook, password e la conquista del mondo di Daniela Farnese Aka Dania

Le donne: il motore trainante dell’economia

On 2 febbraio 2011, in Eventi, by Stefano Ragugini

Oggi a Milano alle ore 18:15 presso l’UNA Hotel Tocq, Via A. De Tocqueville, 7/D ci sarà il convegno “Le donne: il motore trainante dell’economia”  organizzato dalla scuola Shenker.Durante il seminario si parlerà della crescita del lavoro femminile  come  uno dei fattori protagonisti del nostro secolo. Non si parla più di parità di genere solo in termini di equità sociale ma anche come fondamentale strumento di sviluppo economico. E’ previsto un intervento registrato di Monica Fabris , Presidente Gpf, della durata di 40’.

Il programma

Lezione di Monica Fabris, Presidente Istituto di Ricerca GPF

Intervista a Francesca Patellani, Partner, Accenture

Anna Zattoni, HR Manager Technology, Vodafone Italia

Introducono Barbara Santoro, Presidente Gruppo Shenker

Roberto Panzarani, Presidente Studio Panzarani & AssociatesSeguirà cocktail

Per confermare la propria   partecipazione  è necessario registrarsi scrivendo

corporate@shenker.com




iPad e tu come lo usi?

On 24 gennaio 2011, in GPF, Senza categoria, by Stefano Ragugini

Monica Fabris, Presidente di Gpf, in un’ intervista rilasciata a l’Espresso, afferma che l’iPad rappresenta “… un ulteriore passo verso la personalizzazione e l’umanizzazione della tecnologia”. Questa  affermazione è confermata dalle ricerche effettuate da Gpf secondo cui, gli acquirenti  dell’iPad, lo usano principalmente per: navigare, leggere libri, vedere video e giocare. Sempre secondo i dati raccolti dall’istituto fondato da Giampaolo Fabris, gli utenti iPad sono persone a cui piacciono le cose belle, sono interessati al design, hanno buone disponibilità economiche e  utilizzano molto di meno il pc portatile.  Per Monica siamo “nell’ incubazione di un fenomeno che porterà lontano”.  Qualche esempio? A Londra i musicisti di strada suonano con l’iPad, a Mosca è nato il gruppo iPad orchestra, ma viene utilizzato anche nell’arte, nella fotografia, nel marketing, nella medicina e in USA, gli iPad, iniziano a sostituire anche i primi libri… “la tecnologia sta entrando    in nuovi ambiti della vita grazie a strumenti come l’iPad”. Il motivo? Pe Monica è semplice:  “allargano lo spazio personale introducendovi una nuova dimensione”.

L’iPad è stato  studio di molte ricerche condotte da Gpf che hanno portato alla redazione, da paerte del blog Anteprima,  di alcuni articoli molto interessanti:

L’iPad, questo (s)conosciuto?

L’iPad come la TV: una cornice rassicurante

Uno, nessuno e centomila: dall’iPad un rilancio dell’intero comparto media

Nebulizzazione dei contenuti, smaterializzazione dei devices


Monica Fabris, sul mensile Investire, parla dei risultati di una ricerca fatta dall’istituto di ricerca da lei presieduto Gpf,  per  Unicredit Private Banking. Secondo la ricerca i “benestanti” italiani sono meno edonisti e più attenti alla famiglia e alla società, non attendono più miracoli dalla finanza ma  vogliono investimenti “sostenibili”.  Per loro il patrimonio è vissuto come un obiettivo dinamico da rinnovare ogni giorno e non come uno scrigno da proteggere: minimalismo, sobrietà e quotidianità sembrano  essere le nuove direttrici dello stile di vita dei “nuovi ricchi”.

Nell’articolo si analizza il Private Banking in rapporto all’abbigliamento, alle automobili, alla casa, all’arredamento, all’arte, ai meda, allo sport, al tempo libero e  ai viaggi. I risultasti? Il look conta sempre ma non sono troppo importanti le  marche, i SUV tedeschi sono le macchine preferite ma con un occhio attento anche alle utilitarie e alle bici, le case rappresenteranno sempre più un investimento emotivo (meglio se con giardino) come la cultura. Per staccare dalla quotidianità? Spa, viaggi, golf, vela e cavalli e per essere informati: giornale in mano e iPhone in tasca.

Stili & passioni dei clienti top

Una nuova cultura della ricchezza – Anteprima

La crisi ha cambiato i desideri dei “Paperoni”

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Gli italiani? Preferiscono la bionda…

On 18 novembre 2010, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Dal sondaggio “Gli italiani e le identità gastronomiche” realizzato da Gpf per Birra Moretti si evince che il 17% degli  uomini tra i 25 e i 54 anni (circa 4 milioni e mezzo di persone) possono essere definiti Beer Lovers… amnti delle birra quindi, meglio se bionda…

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3SC Ieri oggi e domani… e il servizio su Rai3 Lombardia

On 19 ottobre 2010, in Eventi, by Stefano Ragugini

Tg3 Lombardia, a termine della tavola rotonda “3SC Ieri oggi e domani. Ricordando Giampaolo Fabris” ha intervistato Monica Fabris, Presidente Gpf e Marilena Colussi, Senior Consultant Gpf.

Seguire i convegni con twitter…

On 15 ottobre 2010, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Sono seduto sulla mia scrivania a Roma ma grazie a twitter sto seguendo l’evento 3SC: Ieri, Oggi e Domani. Trent’anni di studi sulla società italiana. Ricordando Giampaolo Fabris che si sta svolgendo a Milano presso la casa dell’Energia. Molti gli spunti interessanti. Chi vuole seguire gli interventi di Monica Fabris, Mario Abis, Guido Barilla, Marilena Colussi, Vito Gamberale, Mauro Moretti, Marco Testa e Claudio Velardi può seguire l’hastag #3sc su twitter. Il resoconto di tutto l’incontro, video, interviste e foto sarà possibilie vederli sul nostro blog www.galassiareti.com.

Roma, 12 ott. (Adnkronos) – Una buona assicurazione rende la vita piu’ tranquilla. Ne sono convinti due italiani su tre. E’ quanto emerge dallo studio sulla percezione ed il vissuto degli italiani presentato dal presidente di Gpf, Monica Fabris, svolto per l’Italian Axa forum 2010. Decisiva risulta la relazione con l’intermediario fisico , se e’ vero che il 43% dichiara che cio’ che conta e’ la persona che offre l’assicurazione, non il nome della compagnia, contro il 35% del 2008.

Se da una parte cresce l’importanza della dimensione relazionale con l’assicuratore, dall’altra rimane bassa invece la fiducia nei confronti delle assicurazioni come istituzioni : dal 2008 ad oggi e’ aumentata in Italia di 4 punti la percentuale di chi non si fida delle istituzioni finanziarie (74% contro il 70% del 2008) ed il 71% del campione si dichiara scettico nei confronti delle assicurazioni.

Ulteriore contrasto emerge se si analizza la consapevolezza dei bisogni di protezione. Gli italiani sono piu’ convinti della necessita’ di assicurarsi : ben il 65% condivide l’assunto che la vita sia piu’ tranquilla con una buona assicurazione, contro il 58% del 2009 e il 52% del 2008, per quanto la fiducia risulti ancora relativamente contenuta: il 55,2% dichiara di avere almeno un’altra polizza oltre all’rc auto/moto, contro il 52,5% dello scorso anno.

”Dal dibattito e’ emerso come la relazione anche personale con il cliente sia fondamentale per ricostruire un primo livello di fiducia”, afferma l’amministratore delegato di Axa assicurazioni, Andrea Rossi. Un traguardo reso possibile da una serie di impegni reali nei quali occorre una sana concorrenza ‘al rialzo’ tra operatori : la qualita’ del servizio, l’esserci veramente quando serve, la ‘vicinanza’ nei tempi, nei modi e nei linguaggi.

Come gruppo Axa, sottolinea l’ad, ”siamo orgogliosi di essere tra i ‘fair competitor’ in questa gara al rialzo. Ad esempio, sia Axa Assicurazioni che Axa Mps hanno lanciato una carta degli impegni con la quale si impegnano a pagare per eventuali ritardi o imperfezioni su tempi di interazione con il cliente”.

Le assicurazioni, spiega l’amministratore delegato di Axa Mps, Fre’de’ric de Courtois, ”non hanno generato la crisi globale, ma continuiamo come settore a non essere percepiti come un volano di sviluppo e come pilastro del welfare globale. Noi siamo un pezzo del nuovo welfare e proprio a partire da questa fase di incertezza potremo contribuire a ridisegnare il nostro ruolo. E’ anche nostra responsabilita’ far capire che e’ meglio per un paese avere un settore assicurativo su cui aver fiducia, forte, efficace, trasparente e amato che debole e disprezzato”.

Accanto ai dati sul vissuto degli italiani ci sono i risultati di uno studio svolto da Luigi Guiso, professore presso l’Istituto universitario europeo ed Eief, sul legame intrinseco tra il tema della fiducia e la natura stessa del business assicurativo. Una delle ragioni alla base del gap di fiducia va rintracciato nella natura intrinseca delle assicurazioni, che si basa su una promessa di denaro, mantenuta solo al verificarsi di un determinato rischio, a fronte di un esborso certo di denaro da parte del cliente, che ben si riassume nel concetto ‘incasso oggi i premi per pagare, forse, domani il sinistro’.

Il settore assicurativo appare piu’ di altri soggetto a ‘contagi’ reputazionali provenienti tanto dall’interno del comparto che dall’esterno da comparti affini. In una dimensione interna soffre degli effetti negativi di contagio per i comportamenti distorti anche di pochi nella fase della realizzazione della promessa e dei ‘fatti’. In una logica esterna soffre di un ‘effetto contagio’ dei comportamenti distorti da parte di altri comparti della finanza, come evidenziato dalla crisi.

Dalle analisi presentate emerge come cruciale una presa di responsabilita’ da parte del comparto assicurativo sul tema della fiducia. Dall’Italian Axa forum emergono alcuni primi spunti di proposta attraverso tre principali aree di intervento: una fair competition in una gara al rialzo dei servizi che gli assicuratori forniscono ai clienti; partendo dal credito di ‘fiducia relazionale’ verso la persona fisica dell’assicuratore, rafforzare parallelamente la fiducia verso l’assicurazione quale istituzione: e’ responsabilita’ del settore farsi meglio conoscere e percepire nel suo ruolo, anche dal mondo politico, attraverso un dialogo e un’azione forte e anche prevedendo anche iniziative autoregolamentari per favorire un miglioramento della reputazione e comportamenti corretti da parte di tutti; investire nella fiducia futura e sulle nuove generazioni, per colmare i gap della scarsa consapevolezza da parte dei consumatori dei nuovi bisogni di protezione: occorre ripensare a nuovi schemi di partnership pubblico privato, a partire dall’educazione delle nuove generazioni ai rischi di una societa’ in mutamento.

Fonte Adnkronos

Venerdì 15 ottobre Monica Fabris parteciperà alla tavola rotonda 3SC: Ieri, Oggi e Domani. Trent’anni di studi sulla società italiana. Ricordando Giampaolo Fabris.


Ferpi ricorda Giampaolo Fabris

On 7 ottobre 2010, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Ferpi, con un bellissimo articolo dell’amico Giancarlo Panico, ricorda Giampaolo Fabris a cinque mesi dalla sua scomparsa .

Gpf, l’istituto di ricerca da lui fondato, lo ricorderà, invece,   ripercorrendo il suo pensiero e l’ambito che più di tutti ha costituito la passione della sua vita:  il Monitor 3sc, la ricerca longitudinale su valori e comportamenti degli italiani condotta ormai da più di trent’anni.

Per decenni il Monitor 3sc, analizzando lo scenario di lettura e prevedendo il cambiamento, ha costituito una bussola di orientamento fondamentale per imprese e istituzioni.  Rendere omaggio, con questo evento,  a Giampaolo Fabris significa prima di tutto mantenerne vivo lo spirito inquieto della ricerca e continuarlo ad applicare all’incalzante trasformazione della società e  alle sfide che essa pone.

L’appuntamento è  venerdì 15 ottobre alle ore 9:30 presso la Casa dell’Energia, Piazza Po 3, Milano per la tavola rotonda 3SC: Ieri, Oggi e Domani. Trent’anni di studi sulla società italiana

All’incontro, che sarà moderato da Dario Di Vico giornalista del Corriere della Sera, parteciperanno: Mario Abis di Makno, Guido Barilla Presidente Barilla G. e R. F.lli S.p.A., Marilena Colussi Responsabile food & GDO Gpf SpA , Camillo De Berardinis Amministratore Delegato Conad, Monica Fabris Presidente Gpf SpA , Vito Gamberale Amministratore Delegato F2i Fondi Italiani per le infrastrutture SGR SpA , Mauro Moretti Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato , Marco Testa Presidente Armando Testa SpA , Claudio Velardi Partner Reti SpA.