Forza Vincenzo… forza Vincenzo…

On 4 maggio 2011, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Vi ricordate i Video Music Box? Creati nel 1983 da Ralph McDaniels possono essere considerati i primi real tv al mondo. Da oggi in rete girano i  videoboxweb di Vincenzo De Luca, candidato a sindaco a Salerno, che dopo lo storico video  “Frullino sei il mio battito d’ali” in cui rimprovera chi imbratta i muri di Salerno, ha deciso di lasciare la voce ai propri elettori: ottima mossa e forza Vincenzo.

Giochi di parole, frasi ad effetto, foto spiritose. Le amministrative 2011 archiviano definitivamente il classico “santino” con la foto seriosa del candidato in giacca e cravatta e la classica scritta “Vota…”: è di moda la creatività. Con risultati, a volte, esilaranti che abbiamo provato a raccogliere grazie alle segnalazioni degli utenti sulla pagina Facebook di Running, società di formazione e comunicazione politica. “Per la tua Milano in Comune cala l’asso… Vota Bastoni” è lo slogan del sorridente Massimiliano Bastoni della Lega Nord, che nonostante i pregiudizi leghisti non ci pensa due volte ad associarsi alle carte napoletane. Il suo manifesto ha fatto il giro della rete, sorrisi e commenti si sprecano, con un boom di contatti che certo non gli può dispiacere. Dalla Lombardia alla riviera romagnola, punta sul tema del mare Alberto Astolfi detto Bertino, della lista “Rimini per Rimini con Andrea Grassi”. Canotta con la scritta Rimini e costume, sguardo fiero verso l’orizzonte, Adriatico alle spalle, Bertino assicura che “Senza se e senza ma ho sempre remato per la mia città”. Tranchant. Gioca coi colori Maurizio Marrone, candidato Pdl a Torino che tenta di conquistare gli elettori con lo slogan “Torino è in rosso, cambia colore: scrivi Marrone”. A Ragusa c’è chi è scontento dell’amministrazione uscente e Sergio Papa, in lista per Di Pasquale, va giù duro: “Questa città merita un buon consiglio…. Votiamo gente con le palle!”, si legge sul 6×3 su cui giganteggia la foto del candidato seduto alla scrivania con davanti diverse palle, da quella da golf a quella da basket. Ancora più allusivo Giacinto Marra, detto Giangi, che in tempi di bunga bunga per il consiglio comunale di Torino con la lista Azzurri Italiani chiede: “Scopiamo? …Via la vecchia politica”. A Napoli la corsa al consiglio comunale è una vera e propria lotta, e Federico Alvino, consigliere uscente oggi in lista con il Pdl, è già pronto: guantoni da boxe – rigorosamente blu – e concentrazione alle stelle: “Pronti per Napoli”, assicura. A Catanzaro il candidato sindaco Pd Salvatore Scalzo è reo confesso: “Colpevole. Ama Catanzaro”, è il suo slogan, che capeggia su una foto segnaletica in cui l’aspirante primo cittadino imita un criminale e regge sorridente il cartello identificativo con i propri dati. E ancora dalla Sicilia, sempre Ragusa, arriva un altro sforzo creativo: Emanuele Francalanza, candidato con il Pdl a sostegno di Nello Di Pasquale. Il manifesto è un disegno, fondo azzurro a imitare il mare e una barchetta di legno su cui è scritto Pdl, sulla quale è intento a pescare il candidato, anche lui in versione fumetto con camicia, bermuda e cappello di paglia, mentre al posto dell’ovale c’è la foto del viso, un po’ come si fa nei luna park. Lo slogan è in rima: “Per pescare voti in abbondanza, bisogna avere molta perseveranza in questo immenso mare di arroganza, allora date fiducia a Emanuele Francalanza”.  Gli avversari, nelle loro classica e un po’ noiosa giacca e cravatta, si mangiano le mani.

Un’altra bella sfida professionale per Claudio

On 24 marzo 2011, in campagne elettorali, by Stefano Ragugini

Da domani Claudio Velardi ricoprirà il ruolo di Campaign Manager di Gianni Lettieri,  candidato per il Pdl alla poltrona di sindaco di Napoli. Più di 50 i candidati che, in 10 anni, hanno deciso di affidare la propria comunicazione a Claudio e a Running, società di marketing politico di cui è fondatore: un’altra bella sfida professionale per chi da anni lavora a fianco della politica.

In bocca al lupo

L’evoluzione del web e la sempre maggiore diffusione del fenomeno dei social network, dei blog e dei social media hanno ridisegnato il modo di fare comunicazione marketing, anche nel campo della politica. Secondo una ricerca condotta dalla società di ricerca Gpf, presieduta da Monica Fabris, sugli utilizzatori dei social media in Italia, il 41% degli intervistati ammette di partecipare molto di più ai processi politici grazie ai social network. Questa partecipazione attiva degli utenti/elettori e la loro apertura alla condivisione, alla collaborazione e alla conversazione, sono elementi che hanno stravolto il tradizionale rapporto che si instaurava tra il politico e il cittadino. E’ per questo che i politici si trovano nella condizione di dover raggiungere i propri elettori utilizzando tecniche e soluzioni innovative che permettano un maggiore coinvolgimento dei target di riferimento. Infatti, sempre secondo la ricerca di Gpf, il 68% degli intervistati utilizzano i social network per partecipare attivamente alla vita politica del Paese: commentano, creano gruppi, organizzano eventi e soprattutto “monitorano” l’attività dei politici. Politici che, ormai, utilizzano facebook (il social network più famoso al mondo) come un tempo si utilizzavano santini e manifesti 6X3. Secondo una ricerca di Daniele Baroncelli aggiornata all’8 febbraio 2011, al primo posto troviamo la pagina fan di Vendola con 384.910 iscritti, al secondo posto Berlusconi con 239.623 fan e al terzo Di Pietro con 168.103 “mi piace”. Tra i candidati alle prossime elezioni amministrative troviamo Vincenzo De Luca al 6° posto con 72.498 fan, mentre al 27° posto c’è Giuliano Pisapia con 14.557 supporter. Sull’argomento politica e web è intervenuto Massimo MicucciAmministratore di Running – società del Gruppo Reti che si occupa di comunicazione politicacampagne elettorali – che intervistato da Class, evidenzia come, per il politico, ormai sia indispensabile una presenza interattiva sui social network o sul web basta che ne capisca l’utilizzo e che si renda conto che ogni giorno si confronta con delle persone vere che rispondono, commentano e per questo pretendono una risposta.

E’ alla luce di queste considerazioni che Running, che nelle ultime elezioni regionali del 2010 ha supportato l’attività di comunicazione sia tradizionale che web della Polverini e di De Luca, ha deciso di organizzare, per i candidati alle elezioni amministrative del 2011 e per il loro staff, il seminario gratuito “La comunicazione elettorale: strumenti e strategie per un uso efficace del web”. Il seminario, che si svolgerà l’11 marzo Roma presso la sede di Running – Palazzo Graziolivia del Plebiscito 102 e a cui interverranno Claudio Velardi e i professionisti di Google Italia, si propone di illustrare l’insieme delle possibilità offerte dal web 2.0, dai social network e dai social media, sia in termini di diffusione e promozione dell’identità del politico e dei suoi contenuti, sia in termini di ampliamento del potenziale elettorato cercando di analizzare, anche, le diverse possibilità nella scelta degli strumenti da utilizzare per ottenere un ottimo posizionamento sul web in riferimento alle tematiche della campagna elettorale ed al programma.


La comunicazione elettorale: strumenti e strategie per un uso efficace del web. Running organizza un seminario gratuito per i candidati alle amministrative del 2001

Dai Gianfranco, mettici più cuore.

On 26 novembre 2010, in Media and new media, News, by Stefano Ragugini

Dallo sdoganamento di Berlusconi che lo indicò come possibile sindaco di Roma alla costruzione di una nuova immagine per proporsi come leader di un nuovo centrodestra. Claudio Velardi su Panorama parla dell’immagine di Gianfranco Fini, analizzando punti di forza e di debolezza dei  suoi ultimi 5 discorsi pubblici. L’articolo termina con un consiglio “… c’è un organo che si chiama cuore. Provi a metterlo in campo, se ci riesce, è l’unica arma sempre vincente”.

E  per voi  Fini è più capo tribù o futurista pop?

Claudio Velardi su The Front Page analizza il mese politico che ci aspetta.

Sciogliere le due Camere, o una sola? Cambiare la legge elettorale o non cambiarla?  Fare un governo tecnico con Draghi ? Farlo di solidarietà nazionale, sempre con Draghi o con Pisanu? Allargare all’Udc?  Con Berlusconi? Senza Berlusconi? Con Tremonti e Montezemolo? Continuare, con una maggioranza più ristretta ma coesa?

Tu che ne pensi, secondo te quale potrebbe essere la miglior soluzione per il bene del Paese?