Gli anni Settanta, “il decennio lungo del secolo breve”, sono la causa del blocco dell’Italia. E’ la tesi del libro “Anni ’70. I peggiori anni della nostra vita” di Giuliano Cazzola, Simonetta Matone, Filippo Mazzotti, Domenico Sugamiele, edito da Marsilio Editori. Una sorta di processo a un decennio in cui, sulla scia di un progressismo puramente verbale, si è rinunciato a qualsiasi tentativo di incidere sulla società, cercando invece di adeguarla, per amore o per forza, a un disegno ideologico che ha ormai rivelato tutta la sua inconsistenza e inefficacia. L’Italia, si sostiene nel libro, appare oggi su più fronti un Paese bloccato. Il welfare, la scuola, il mercato del lavoro, l’assetto istituzionale - come dimostra quotidianamente la cronaca politica – stentano a trovare una propria evoluzione, affetti da mali profondamente radicati: lo svilimento del lavoro pubblico, l’egemonia sindacale, un esasperato egualitarismo, un debito pubblico tra i più elevati d’Europa. È oggi vitale, sostengono gli autori, riconoscere l’irresponsabilità delle scelte di quegli anni per liberare il futuro del Paese come tempo delle ambizioni e delle speranze.
Il volume sarà presentato martedì 12 aprile alle ore 18 nella Sala delle conferenze di Palazzo Marini a Roma, via del Pozzetto, 158. All’evento, organizzato da Reti Spa e Fondazione Craxi, parteciperanno il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, l’editorialista del Corriere della Sera Antonio Polito. Modera il direttore de Il Tempo, Mario Sechi. Saranno presenti gli autori.
RSVP: reti@retionline.it – tel. 06-675451









