Le notizie di Milano Finanza

On 18 maggio 2012, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Milano Finanza svela oggi alcune notizie sulla società Reti srl in liquidazione. Sono dati a tutti accessibili: verbali d’assemblea e giudizi del Collegio dei sindaci. Atti noti, pubblici e trasparenti che il giornale – nel suo importante scoop – riporta con un titolo capzioso e bizzarro: Reti “doveva” fallire. Non si capisce perché: se non perché – magari – così avrebbe fatto piacere a chi ha ispirato il pezzo.
Quello che è accaduto è in realtà semplice. La vecchia Reti ha dato in affitto il marchio Reti – che ha un valore ultradecennale – ad una nuova società, che ha un nuovo socio di maggioranza, e nella quale Micucci, Napoli e Velardi non svolgono funzioni di governance.
Sul mercato della lobbying e del public affairs è oggi in campo Reti-Quick Top, una start up agguerrita che svolge attività innovative, giovandosi anche delle competenze accumulate nella storia di Reti. Mentre l’altra società di proprietà Reti – Running – è in attivo e continua a svolgere la sua attività nel campo della comunicazione politica, delle relazioni istituzionali e della formazione.  
La liquidazione di Reti srl procede da dicembre. Il suo liquidatore è il sottoscritto, già presidente di Reti Spa, a testimonianza del fatto che i vecchi soci di Reti si assumono tutte le loro responsabilità, e stanno facendo fronte agli impegni assunti, grazie al valore del marchio, agli asset di cui sopra, e con le risorse dei soci.
Non siamo tra quelli che si abbattono per le difficoltà economiche. Non si fa impresa se non si assumono rischi. E i rischi vale la pena affrontarli anche – forse soprattutto – in periodi drammatici come quello che viviamo.
Quindi rassicuriamo tutti, compresi i nostri stimati concorrenti largamente citati nel pezzo di MF. Siamo appassionatamente sul pezzo, e stiamo costruendo la nostra nuova avventura con un gruppo di giovani preparatissimi e determinati. Qualcosa ci dice che avrà anche più successo della precedente. Perché – sapevatelo, amici di MF e dintorni – da queste parti siamo proprio bravi.

Massimo Micucci

 

Trasporti e non solo: l’agenda delle prossime settimane è fitta d’impegni, dal digitale alle nomine nelle Authorities. Ne abbiamo parlato con l’onorevole Mario Valducci, Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera, durante il consueto appuntamento Un caffè con…” organizzato da Reti e Running.
Introdotto da Massimo Micucci, il deputato Pdl è andato “dritto al sodo” elencando i prossimi appuntamenti dello scadenzario di Parlamento e Governo: l’agenda digitale, innanzitutto, su cui da domani si lavorerà per sintetizzare le due diverse proposte di legge presentate. E poi c’è l’impegno di dividere il codice della strada in due blocchi, da una parte il comportamento di chi guida, dall’altra il resto, dalla segnaletica alla cartellonistica, passando per le caratteristiche dei mezzi. Si lavora anche sull’omicidio stradale, inserito nella legge delega, “ma nella riunione del comitato ristretto della settimana prossima li divideremo. Anche se sulla fattispecie dell’omicidio stradale è in atto uno scontro con i colleghi della commissione Giustizia. Noi chiediamo la certezza della pena. Anzi, sull’ergastolo della patente sono intenzionato ad andare avanti convinto, nonostante l’ostracismo di alcuni ministri”.
Altro impegno, “Stiamo portando avanti l’indagine conoscitiva sulla sicurezza informatica, tema importantissimo” racconta “concentrandoci su una serie di audizioni”. Ancora, il tema Tirrenia, rilevata da nuova compagine di azionisti.
Una partita importantissima è quella delle nomine per l’Agcom e l’Autorità dei Trasporti. “Questo Governo, a differenza del precedente, crede nelle Authorities. Aspettiamo che nomini il presidente per i Trasporti. E comunque son sicuro che tutte le nomine saranno fatte entro fine giugno”, assicura. Difficile, invece, prevedere cosa succederà all’agenzia dell’Anas, ma “la mia sensazione è che crei solo confusione”.
“Mi auguro che il Governo sia in grado di razionalizzare investimenti in alcuni snodi della logistica italiana”, dice, perché “ventitrè autorità portuali, 40 aeroporti tutti sullo stesso livello sono una follia”. uUn piano nazionale aeroporti spetta al Governo, “noi abbiamo contribuito con indagine conoscitiva. Credo che sia fondamentale in un paese a vocazione turistica avere infrastrutture diffuse ma l’aeroporto di Viterbo non si farà mai. Serve un piano di razionalizzazione. In Italia tutti vogliono tutti sotto casa ma non è possibile”. E aggiunge: “Basta parlare di singoli aeroporti. Dobbiamo parlare di Poli aeroportuali interconnessi tra loro “. Nel frattempo, “abbiamo fatto legge sugli interporti chiarendo innanzitutto cosa sono. Al momento è al Senato”.
Tantissime le domande dei presenti, cui Valducci a volte ha risposto di non avere le competenze per rispondere perché “il bicameralismo perfetto non vale in pieno per le commissioni parlamentari, non c’è simmetria. I lavori pubblici ne sono un esempio”. A ogni modo, sul tema delle infrastrutture “c’è la necessità di una pianificazione degli investimenti che possa attrarre anche quelli esteri”, mentre per quanto riguarda le assicurazioni il problema per Valducci non è il “cartello delle compagnie” ma il fatto che l’Italia è un paese anomalo, con troppi sinistri e troppi risarcimenti, “per questo credo sia indispensabile lavorare per introdurre la scatola nera a bordo”. Ancora, le multe: il 50% dei proventi dovrebbero essere utilizzati per sicurezza stradali, oggi non è così, eppure è necessario istituire un fondo nazionale, anche a percentuali minori. E soprattutto: “Ce l’hanno i postini, diamo un terminale alla polizia municipale per poter pagare subito le multe!”. Ultima osservazione sul trasporto pubblico locale, “dobbiamo smetterla di pensare che possa essere gratuito. Serve remunerazione adeguata, ma dobbiamo dare più servizi: la gente è disposta a pagare un po’ in più per un servizio migliore. Ma innanzitutto serve un processo di razionalizzazione delle aziende, non possono essere così tante”.
L’ora a disposizione è finita, c’è ancora tempo per un po’ di chiacchiere e una fetta di ciambellone. Appuntamento al prossimo Caffè con!

Lo storify del caffè con

Il corso “Comunicazione lobby e politica“, organizzato da Running in collaborazione con Reti, si propone di formare la figura professionale del lobbista, un professionista in grado di rappresentare interessi costituiti e di influenzare la percezione, la presentazione e la definizione delle politiche presso le Istituzioni nazionali ed europee.

Sviluppare la conoscenza dei procedimenti legislativi; trasferire competenze che permettano un dialogo con i policy makers (legislatori, autorità, soggetti regolatori); aiutare a decifrare i vari contesti politici con cui relazionarsi; trasmettere conoscenze e competenze utili alla ricerca di fonti affidabili di informazioni; sviluppare la capacità di dialogo e di creazione del consenso, utilizzando nuovi e vecchi media; trasferire gli strumenti idonei alla definizione di una azione di lobby sia diretta che indiretta: sono solo alcuni degli obiettivi del corso.

Il corso è suddiviso in moduli e prevede nozioni di carattere istituzionale, parlamentare, economico e di public affairs, in un’ottica attuale che prevede altresì l’utilizzo dei social network e dei new media quali strumenti utili per comunicare e creare consenso.

Per maggiori info contattare Stefano Ragugini
s.ragugini@retionline.it
tel. +39 06675451

Lo sport fa bene. Anche all’economia

On 9 maggio 2012, in caffè con, un caffè con, by Kuliscioff

Anna Paola Concia, parlamentare eterodossa del Partito Democratico, ex atleta, ex manager sportivo (è stata, tra l’altro, dirigente degli Internazionali di Tennis), non ha  dubbi su cosa significhi sport: il 3% del Pil italiano.

Lo sport è il dominio per eccellenza delle politiche pubbliche: è politica sociale, è politica sanitaria ed è politica economica. Eppure – è l’amara constatazione della deputata piddina – sembra che alla politica non importi granché. La politica, anzi – soprattutto a sinistra – mantiene da sempre un rapporto bipolare (nel senso di schizofrenico) con lo sport, ed il calcio in particolare: lo snobbano senza rendersi conto che, intanto, a Palazzo Chigi è arrivato il Presidente  del Milan.

Ma non è solo un problema di gauche caviar: la politica italiana (all’estero non è affatto così) non riesce proprio a vedere nello sport un’opportunità per razionalizzare la spesa della salute ad esempio, migliorare l’educazione scolastica, favorire forme di socializzazione sane tra adolescenti e, in definitiva, creare opportunità per le imprese. Ovvero fare dello sport – tutto, non solo del calcio – un asset economico nazionale.

Il peso economico dello sport, d’altronde, è già da tempo materia di studio accademico. Il prof Ruta coordina il FIFA Master in management sportivo alla Bocconi di Milano – spiega al Caffè con…Ebbene, dice, abbiamo nel Paese le risorse per formare nuovi e attuali dirigenti dello sport, ma il sistema sportivo italiano potrebbe essere più ricettivo e propositivo. Di che stupirsi, quindi? L’onorevole Concia, anzi, rilancia: i primi a cui bisognerebbe insegnare management sportivo – dice – sono i presidenti delle squadre di calcio.

Altra questione sollevata dai partecipanti: ma perché gli atleti nazionali sono praticamente tutti membri delle forze dell’Ordine? Beh – constata Concia – perché l’Arma garantisce loro un lavoro. All’estero non è così. D’altronde, all’estero, non ci sarebbe neppure stato bisogno di organizzare un Caffè con…per sottolineare la crucialità economico-sociale dell’industria sportiva: sarebbe stata pleonastico.

Twitter @kuliscioff

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CITTADINI e CITTÀ Isolarsi o partecipare?

On 3 maggio 2012, in Senza categoria, by Stefano Ragugini

Roma Bene Capitale, Associazione aperta di “Idee per fare” Roma come si deve, organizza il 7 maggio a Roma presso il Centro di Documentazione dei Comuni Italiani – Sala Biblioteca in via dei Prefetti 46 l’incontro CITTADINI  e  CITTÀ Isolarsi o partecipare?

Durante il convegno che inizierà alle ore 17:00 e terminerà alle 19:30 si parlerà di:

  • Raccolta indifferenziata dei rifiuti, affissioni abusive, vandalismo, spraymania, strade impraticabili. Come restituire dignità alla vita quotidiana?
  • Piste ciclabili, itinerari pedonali privilegiati, percorsi protetti per andare a scuola, al parco, ecc.; accessibilità per i diversamente abili, agevolazioni familiari per i mezzi pubblici: è davvero impossibile una mobilità  sostenibile?
  • Dall’analisi di bilancio alla scelta delle opere pubbliche: scegliamo insieme?
  • I nuovi luoghi della creazione e dell’innovazione. Quali sono?

Il Programma

Ore 17.00

Apertura incontro

Conduce: Federico Fazzuoli, giornalista Rai

Presentazione dei temi: Arch. Sandro Polci

Ore 17.30

Interventi: “Le buone pratiche e chi le fa

Legambiente Lazio,  quale ambiente, con quali pedali? – Lorenzo Parlati

EquoRete, Network dell’Ecologia Sociale – Denise Lancia

Testaccio in Piazza, Progettazione partecipata per recuperare la Piazza – Arch. Luigi Valenza, Arch. Marco Delli Veneri

Città alessandrina: la partecipazione

Artribune – Massimiliano Tonelli

Hub Roma, Innovazione sociale e co-working – Ivan Fadini

Cooperativa Sociale “Il Cigno”, Fabio Citernesi

Ore 19.00

Una riflessione di chiusura di Serena Visintin


 

Il 10 e 11 maggio prossimi si terrà a Venezia al Palazzo della Biennale (Ca’ Giustinian, San Marco 1364/a) il Digital Economy Forum Content promosso dall’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia David H. Thorne, convinto sostenitore dell’economia digitale come fattore di crescita. L’iniziativa è sponsorizzata da importanti aziende e istituzioni finanziarie: Sky, Yahoo!,  Intesa Sanpaolo, Google, Casa.it, Tradedoubler, Fastweb e Cisco. Apriranno i lavori l’Ambasciatore Thorne, il Ministro Corrado Passera e Alec Ross, Senior Advisor for Innovation del Segretario di Stato Hillary Clinton.

Nell’ambito del Digital Economy Forum Content verrà approfondito il modo in cui il contenuto online possa essere utilizzato per allargare il mercato delle aziende e coinvolgere meglio i loro clienti. I nuovi protagonisti del Web racconteranno le loro esperienze, confronteranno idee e condivideranno consigli sull’uso strategico del contenuto online. Ad intervenire saranno: Evan Sharp, co-fondatore di Pinterest, Christian Hernandez, Direttore di Platform Partnerships di Facebook, Carlo D’Asaro Biondo, Presidente di EMEA, Google, Shan-Lyn Ma, CEO di Gilt Taste al Gilt Groupe, Luca Scagliarini, CEO di ADmantX, Giuseppe D’Antonio, Co-Founder/CEO, CircleMe (Cascaad), Guk Kim, fondatore di Cibando e tanti altri.

Il Digital Economy Forum Content riunisce esperti in campo digitale dall’America, Italia ed Europa, imprenditori, direttori marketing e manager IT con l’obiettivo di fare networking e di confrontare nuove idee su come le tecnologie digitali e le piattaforme online possano aiutare le aziende a crescere, raggiungere nuovi mercati e produrre innovazione.

Apriranno i lavori:

David H. Thorne - Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia

Corrado Passera – Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti

Alec Ross – Senior Advisor for Innovation del Segretario di Stato Hillary Clinton

Al termine della sessione di benvenuto i relatori incontreranno brevemente la stampa.

Ulteriori informazioni sul sito: http://www.digitaleconomyforum.it/def-content-2012/

I giornalisti interessati a partecipare all’evento sono pregati di accreditarsi presso l’ufficio stampa del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano entro il 9 maggio prossimo alle ore 17:00 via e-mail all’indirizzo: Bettellif@state.gov o telefonando allo 02 29035 404. I giornalisti dovranno specificare per quale data intendono accreditarsi e indicare i nominativi del personale tecnico al seguito.

Al fine di espletare le procedure di sicurezza e ricevere il pass stampa i giornalisti sono pregati  presentarsi al Palazzo della Biennale (Ca’ Giustinian, San Marco 1364/a) alle ore 13:45 del 10 maggio muniti di documenti d’identità.

Un caffè con Anna Paola Concia

On 3 maggio 2012, in caffè con, un caffè con, by Stefano Ragugini

Lo sviluppo di una rete di relazioni umane e professionali è il valore aggiunto della consulenza di Reti.

Per questo nasce un “Un Caffè con…” .

“Un caffè con…”: conversazioni aperte e informali, dinanzi ad un caffè e ad un buon ciambellone, con un ospite prestigioso e 20 invitati.

Come sempre, l’incontro comincia alle 8.30 del mattino (in punto!). Si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa; successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica. Alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta. Magari non sempre con le idee più chiare, ma (questo è garantito) avendo partecipato ad una discussione interessante e stimolante con interlocutori di livello.

Mercoledì 9 maggio sarà nostra ospite l’On. Anna Paola Concia, Deputata e Responsabile nazionale sport PD. Si parlerà di crisi, sport e crescita.

Per seguire la diretta e fare delle domande cercaci su twitter #caffecon.

“Un caffè con…” su linkedin, ti aspettiamo

Sulla rete ogni giorno vengono scambiati due milioni e mezzo di articoli. Che significa? Che al di là dei dati – l’ultimo trimestre dello scorso anno registrava un meno 20% nella vendita dei libri – non abbiamo smesso di leggere, ma solo cambiato modo. Quanto conta internet? Tanto, tantissimo, e infatti il Governo sta lavorando all’agenda digitale, ma sul tavolo ci sono un’altra serie di questioni aperte, come quella fiscale: è assurdo che l’agevolazione sull’Iva esista ancora solo per il cartaceo. E poi bisogna difendere il pluralismo: “Se avessi le risorse, sosterrei la domanda, più che l’offerta. Ma la situazione è diversa, la realtà è che dobbiamo ragionare con pochi soldi e dovremo continuare a farlo per un po’”.
Paolo Peluffo, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione, la comunicazione, l’editoria e il coordinamento amministrativo è stato ospite del consueto appuntamento settimanale “Un caffè con…” organizzato da Reti e Running. Nell’ora a sua disposizione, tra una tazzina di caffè e una fetta di ciambellone, l’ex portavoce di Ciampi non si è sottratto alle domande dei numerosi presenti.
A partire dalla spinosissima questione dei fondi all’editoria. A quando un regolamento? “Non ci sarà. E’ una materia delicata per cui ritengo che bisogna assolutamente passare per il Parlamento. La forma legislativa la deciderà il Cdm. Finanzieremo solo copie vendute – spiega – e cercheremo di sostenere nascita di imprese digitali”. E osserva che il danno fatto al finanziamento pubblico all’editoria da parte di chi, in passato e fino a oggi, ha attuato comportamenti criminali ha nociuto due volte: prima perché ha instaurato una concezione negativa del finanziamento, poi perché ha sperperato risorse, che oggi non ci sono quando invece forse proprio ora ce ne sarebbe più bisogno. Guardando al futuro, la riflessione è che “la perdita di monopolio dell’editore vale anche per il giornalista, che deve tenerne conto investendo su qualità e rappresentazione qualità: è quello che fa la differenza”.
Per il diritto d’autore passa la palla alle Autorità indipendenti, “sono state costituite, quindi operino, ma se non lo fanno abbiamo già discusso di come affrontare la questione”. In ogni caso, come per tutto il resto, il Governo non andrà a infrazione con l’Ue. E ai timori che il digitale uccida il cinema indipendente – è accaduto così per la musica, sostiene uno degli ospiti – Peluffo risponde che non è solo la questione del diritto d’autore a metterlo a repentaglio, anzi: sulla rete, lui che ha la “perversione culturale” del cinema italiano vecchio, vecchissimo, ha trovato delle vere e proprie chicche. Piuttosto bisogna interrogarsi sul fatto che c’è una generazione intera che le sale non le frequenta più, ma preferisce il tablet. “Oggi bisogna organizzare nella rete l’incontro tra utenti e autori, e in questo i marchi hanno grande valore”.
E sulla mancata comprensione, da parte di produce contenuti, della dieta di consumo di oggi: “La tv dà grande spazio al meteo. Ma la gente le previsioni le guarda sul telefonino”, osserva il sottosegretario, e anche se nessuno da quale sarà domani il modello di business per l’industria della conoscenza è assurdo “pensare di far pagare prodotto digitale quanto il cartaceo”. Tablet e smartphone, assicura, creano linee di valore più elevata di cartaceo e web, e proprio per l’incertezza dello scenario futuro “oggi fare norme troppo rigide è ancora più sbagliato che in passato”. La certezza, intanto, è che l’Italia non può più permettersi poca istruzione, è una sfida strategica. “Dobbiamo riflettere su una cosa: su itunes ci sono solo pochissimi corsi di italiano, e tutti realizzati all’estero. Davvero conta più il kazako?”.

L’agenda digitale è un grande sogno senza alternative: se non si fa l’Italia è fuori dalla modernità. Il Governo Monti l’ha capito e ha messo su una cabina di regia con scadenze ambiziose – la data del 30 giugno è davvero vicina – che vanno rispettate a tutti i costi. Ma la pattuglia dei “parlamentari” digitali che lavora alla legge cresce ed è multipartisan.
Ne ha parlato, nel consueto appuntamento settimanale “Un caffè con..” organizzato da Reti e Running la deputata Pdl Deborah Bergamini, vice-presidente della Commissione d’inchiesta su pirateria e contraffazione e membro della IX Commissione, nonché rappresentante italiana al Consiglio d’Europa. Introdotta da Massimo Micucci, l’onorevole ha immediatamente evidenziato che l’Italia ha un problema già dal punto di vista delle infrastrutture digitali, come l’assenza del cavo. E che sul tema dell’agenda digitale serve la massima collaborazione, sconfessando, per così dire, l’impostazione attuale di un Governo che si assume il peso delle riforme e un Parlamento chiamato a ratificare. Così, per esempio, in Commissione è stata presentata una proposta a firma Palmieri che integra quella Gentiloni, con l’obiettivo di portare un testo unico in aula per affiancare il lavoro della cabina di regia, che nel frattempo sta facendo una serie di audizioni, e a tal proposito la Bergamini anticipa che chiederà di essere ascoltata come relatrice della proposta di legge Gentiloni – Rao.
E lancia un appello affinché ci sia partecipazione alla consultazione sull’agenda digitale, così da utilizzare queste settimane per raccogliere nuovi spunti e riflessioni. “Su questo tema si misura il futuro del Paese”, dice convinta, “ci salveremo tagliando la spesa, non tassando. Digitalizzarlo serve a tagliare costi e creare efficienza, e dobbiamo farlo, partendo dalla PA”. E aggiunge: “Il modello produttivo italiano, se regge, è quello che può avvalersi meglio dello sviluppo della rete, può mettere insieme il tessuto delle imprese e tecnologia”. Per questo, suggerisce, bisogna investire in formazione ai cittadini e in start up innovative, che “hanno le carte in regola per affermarsi, ma si trovano davanti mille ostacoli”, oltre che in infrastrutture digitali.

“C’é grande volontà di andare avanti sull’agenda digitale”, assicura a beneficio degli scettici, prima di lasciare spazio alle numerose domande dei presenti, che hanno toccato anche il tema della regolamentazione della rete, “ma con l’agenda digitale non vogliamo normarla, piuttosto portarla a tutti”, assicura lei, perché la “rete deve rimanere libera”. E cita la dichiarazione dei diritti dell’uomo: “La libertà consiste nel potere di fare tutto ciò che non nuoce agli altri”.
C’è spazio anche per la questione delle “rassegne libere”, sollevata da uno dei presenti che sostiene che “schierarsi a favore delle rassegne libere significa aprire la strada al partito dei pirati in Italia”. La Bergamini non si pronuncia, ma dice soltanto che “da quando sono parlamentare e ho accesso alla rassegna della Camera – che credo essere più completa di quella disponibile sul sito – non compro più i giornali”. Alle nove e mezza la discussione si chiude, c’è tempo ancora per un caffè, una fetta di ciambellone e qualche chiacchiera.
Appuntamento martedì 24 aprile con Paolo Peluffo, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione, la comunicazione, l’editoria e il coordinamento amministrativo.

Un caffè con Deborah Bergamini

On 18 aprile 2012, in caffè con, un caffè con, by Stefano Ragugini

Lo sviluppo di una rete di relazioni umane e professionali è il valore aggiunto della consulenza di Reti.

Per questo nasce un “Un Caffè con…” .

“Un caffè con…”: conversazioni aperte e informali, dinanzi ad un caffè e ad un buon ciambellone, con un ospite prestigioso e 20 invitati.

Come sempre, l’incontro comincia alle 8.30 del mattino (in punto!). Si apre con uno speech di 15-20 minuti di un ospite proveniente dal mondo delle istituzioni, della politica, del giornalismo, dell’accademia, dell’impresa; successivamente i partecipanti condividono brevi domande, spunti di riflessione e di analisi, cui l’ospite replica. Alle 9.30, con analoga ferrea puntualità, ci si saluta. Magari non sempre con le idee più chiare, ma (questo è garantito) avendo partecipato ad una discussione interessante e stimolante con interlocutori di livello.

Giovedì 19 aprile sarà nostro ospite l’On Deborah Bergamini, Componente IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera e Vice Presidente della Commissione Anticontraffazione . Si parlerà dello sviluppo dell’Agenda Digitale Italiana, dalle recenti iniziative del Governo alle proposte di legge in discussione in Parlamento. L’On. Bergamini è relatrice della proposta di legge sullo “Sviluppo dei servizi elettronici e digitali” e cofirmataria della più recente proposta di legge “ Disposizioni per la realizzazione dell’agenda digitale nazionale”.

Per seguire la diretta e fare delle domande cercaci su twitter #caffecon.

“Un caffè con…” su linkedin, ti aspettiamo.